Pochi giorni fa è stato approvato il Decreto Sostegni che ha previsto, tra le altre cose, un contributo a fondo perduto per le imprese ed i lavoratori autonomi colpiti dall’emergenza Coronavirus.
A chi spetta il contributo? E come si calcolerà? Quando arriverà? Cerchiamo di rispondere a queste e ad altre domande, attraverso il presente breve approfondimento.

A chi verrà dato il contributo?
Il contributo spetta ai titolari di partita Iva che esercitano attività di impresa, lavoro autonomo e ai titolari di reddito agrario. Rientrano nella sfera di coloro che riceveranno il sostegno anche gli enti del terzo settore, i contribuenti in regime forfettario e minimo.
Non avranno nulla, invece, i soggetti che hanno cessato l’attività al 23 marzo 2021 oppure che hanno iniziato l’attività dopo il 24 marzo 2021.

Quale requisito bisogna rispettare per aver diritto al contributo?
La ditta / lavoratore autonomo deve rispettare il requisito del calo del 30% di fatturato medio mensile 2020 rispetto al fatturato medio mensile 2019.
Per tutti coloro che hanno attivato la partita IVA dall’1.1.2019 il contributo spetta anche in assenza del calo di fatturato.

A quanto ammonterà il contributo?
Il contributo sarà calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato o corrispettivi 2019 e l’ammontare medio mensile del fatturato o corrispettivi 2020.
Con un fatturato 2019 non superiore a Euro 100.000 – la percentuale è del 60%
Per fatturati superiori a Euro 100.000 e fino a Euro 400.000 – la percentuale è del 50%
Con fatturati compresi tra Euro 400.000 ed Euro 1.000.000 – la percentuale è del 40%
Per fatturati superiori a Euro 1.000.000 e fino a Euro 5.000.000 – la percentuale è del 30%
Per fatturati oltre Euro 5.000.000 e fino a Euro 10.000.000 – la percentuale è del 20%
Ogni contribuente avrà diritto ad almeno 1.000 euro di contributo se persona fisica (ditte individuali, professionisti ecc.) ed almeno 2.000 euro di contributo se società.

Se ho una partita Iva aperta prima del 2019 e non ho il calo del fatturato del 30% tra 2019 e 2020, avrò diritto al contributo?
No, purtroppo il contributo viene riconosciuto solo ai soggetti che hanno avuto un calo di fatturato di almeno il 30% tra il 2019 ed il 2020.

Se ho aperto la partita Iva dopo gennaio 2019, cosa riceverò?
Per tutti coloro che hanno aperto la partita Iva nel 2019 il contributo spetterà anche se non c’è stato il calo di fatturato del 30%. In questo caso, però, la media mensile su cui calcolare il contributo sarà quella dei mesi successivi a quello di apertura della partita IVA (ad esempio, con l’attivazione della partita IVA nel mese di maggio 2019, per calcolare la media vanno presi i mesi da giugno a dicembre 2019).

Cosa fare per avere il contributo a fondo perduto?
Il contributo verrà elargito a chi presenterà apposita domanda in modalità telematica. Occorre quindi rivolgersi al Commercialista che invierà la domanda all’Agenzia Entrate entro 60 giorni dall’attivazione della procedura online.

Un esempio di calcolo del contributo?
La ditta Rossi ha un fatturato 2019 di Euro 145.000
La media mensile di fatturato è quindi pari a 145.000 diviso 12 = 12.083
Il fatturato del 2020 è invece di Euro 97.000
La media mensile di fatturato è quindi pari a 97.000 diviso 12 = 8.083
Partendo da questi dati si calcola la differenza tra le due medie mensili: 12.083 – 8.083 = 4.000
Ora calcoliamo la percentuale di riduzione facendo il seguente calcolo: 4.000 diviso 12.083 e moltiplichiamo per 100: otteniamo 33,10
C’è quindi stato il calo di fatturato superiore al 30%.
Il contributo che spetterà alla ditta Rossi sarà quindi pari al 50% (vedi più sopra) della differenza tra le due medie mensili che era di Euro 4.000. Il contributo sarà pertanto di Euro 2.000.

 

A cura di Mario Clericuzio – Dottore Commercialista e Revisore Legale

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