Negli ultimi anni, il trading online è diventato sempre più popolare in Italia. Questo aumento di interesse è dovuto a vari motivi, come la facilità di accesso alle piattaforme di trading, i progressi tecnologici e una maggiore consapevolezza finanziaria tra gli italiani.

Nonostante l’aumento della popolarità del trading online, molte persone non sono pienamente consapevoli delle implicazioni fiscali legate a questa attività.

Trading Online e Fisco: in Italia o all’Estero?

Quando si effettuano operazioni di trading online, è fondamentale considerare la sede della piattaforma utilizzata, in quanto ciò influisce sulle modalità di gestione fiscale dei guadagni. Esistono due scenari principali:

  1. Piattaforme Italiane:
    • Quando si opera tramite piattaforme di trading italiane, la gestione fiscale è in gran parte automatizzata.
    • Le banche o gli intermediari finanziari italiani applicano una ritenuta fiscale alla fonte sui guadagni realizzati, generalmente all’aliquota del 26% per le plusvalenze.
    • Questo sistema di ritenuta alla fonte semplifica il processo di dichiarazione fiscale per l’investitore, poiché l’imposta è già stata in parte o totalmente versata.
  2. Piattaforme Straniere:
    • Nel caso di operazioni effettuate tramite piattaforme straniere, la situazione fiscale diventa più complessa.
    • Non avviene una ritenuta fiscale automatica alla fonte da parte dell’intermediario estero, pertanto spetta all’investitore l’obbligo di dichiarare autonomamente i guadagni realizzati nella propria dichiarazione dei redditi.
    • È essenziale che l’investitore mantenga una documentazione dettagliata di tutte le operazioni e calcoli accuratamente le plusvalenze o le perdite da dichiarare.
    • Inoltre, è necessario considerare se si devono dichiarare i depositi esteri o le criptovalute detenute
Quadro RW per i conti esteri e le criptovalute

Il Quadro RW della dichiarazione dei redditi deve essere compilato da chi possiede conti di trading all’estero o detiene criptovalute.  Ecco alcuni punti chiave da tener presente:

  1. Obbligo di Dichiarazione: Gli investitori che hanno conti di trading, depositi, o altri asset finanziari all’estero, inclusi gli investimenti in criptovalute, devono compilare il Quadro RW.
  2. Dichiarazione di Asset: Nel Quadro RW, i trader devono indicare la natura e il valore degli investimenti detenuti all’estero al 31 dicembre dell’anno fiscale.
  3. Criptovalute: La dichiarazione delle criptovalute segue le stesse linee guida. Gli investitori devono indicare la quantità e il valore delle criptovalute possedute.
  4. IVAFE: Gli investimenti finanziari detenuti all’estero sono soggetti all’IVAFE (Imposta sul Valore degli Asset Finanziari all’Estero), una tassa annuale calcolata sul valore degli asset al 31 dicembre.
Quadro RT per pagare le imposte sulle plusvalenze da conti di trading esteri

Le plusvalenze realizzate da operazioni di trading su conti esteri sono soggette a tassazione in Italia. Ecco i punti chiave di questo argomento:

  1. Aliquota Fiscale del 26%: Le plusvalenze ottenute da trading su conti esteri sono tassate al 26%, che è l’aliquota standard per i redditi di capitale in Italia. Questo include guadagni da azioni, obbligazioni, derivati e altri strumenti finanziari.
  2. Dichiarazione nel Quadro RT: Contrariamente al Quadro RW, che è destinato al monitoraggio degli asset esterni, le plusvalenze devono essere dichiarate nel Quadro RT della dichiarazione dei redditi. Nel Quadro RT, gli investitori devono indicare dettagliatamente i guadagni realizzati e le eventuali minusvalenze.
  3. Calcolo e Pagamento delle Imposte: Dopo aver dichiarato le plusvalenze nel Quadro RT, si calcola l’imposta dovuta al 26% sui guadagni netti realizzati. L’imposta va poi versata tramite modello F24. È importante tenere conto delle eventuali minusvalenze, che possono essere compensate con le plusvalenze per ridurre l’imposta dovuta.
Lo Studio Clericuzio a supporto dei trader

In conclusione, è evidente che il trading online, sebbene offra opportunità di guadagno, richiede una gestione attenta e consapevole degli aspetti fiscali. Lo Studio Clericuzio è a disposizione per fornire supporto e consulenza specifica in questo settore e, segnatamente, possiamo offrire:

  1. Consulenza Fiscale Personalizzata: Assistiamo i trader nella comprensione e nell’adempimento delle loro obbligazioni fiscali, offrendo consulenza personalizzata in base alle specifiche esigenze di ciascun cliente.
  2. Gestione della Dichiarazione dei Redditi: Offriamo assistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi, assicurando che tutte le plusvalenze e minusvalenze siano correttamente dichiarate.
  3. Ottimizzazione Fiscale: Forniamo strategie per l’ottimizzazione fiscale delle attività di trading, aiutando i nostri clienti a massimizzare i loro rendimenti nel rispetto della normativa fiscale vigente.
  4. Supporto nella Documentazione: Aiutiamo i trader nella tenuta e organizzazione della documentazione necessaria per una corretta dichiarazione fiscale, inclusi registri dettagliati delle operazioni.
  5. Aggiornamenti Normativi: Manteniamo i nostri clienti aggiornati sulle ultime evoluzioni normative e fiscali relative al trading online, assicurando che i nostri clienti siano sempre aggiornati.
Per maggiori informazioni telefonaci al n. 0175 218991 o scrivici all’indirizzo e-mail studiomarioclericuzio@gmail.com

dott. Mario Clericuzio – Dottore Commercialista e Revisore Legale