Il Dlgs 209 del 27 dicembre 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 301, introduce significative modifiche alla fiscalità internazionale in Italia. In vigore dal 30 dicembre 2023, queste norme cambiano il concetto di residenza fiscale e offrono incentivi per le imprese che si trasferiscono in Italia.

Residenza Fiscale delle Persone Fisiche

Il decreto modifica la definizione di residenza fiscale per le persone fisiche, introducendo un criterio sostanziale basato sul luogo di sviluppo delle relazioni personali e familiari, anziché sulla mera iscrizione anagrafica. La residenza fiscale si applica a coloro che per la maggior parte dell’anno fiscale hanno il loro domicilio o residenza in Italia.

Residenza Fiscale delle Persone Giuridiche

Per le persone giuridiche, la riforma delinea tre criteri alternativi per stabilire la residenza fiscale in Italia: la sede legale, la direzione effettiva, e la gestione ordinaria. Questi criteri sono stati rivisitati per enfatizzare l’attività effettiva di gestione e decisione strategica all’interno del territorio italiano.

Incentivi per il Trasferimento delle Aziende in Italia

Il decreto prevede un incentivo fiscale per le imprese che trasferiscono la loro attività in Italia da paesi esterni all’UE o allo Spazio Economico Europeo. Questo include una riduzione al 50% della base imponibile derivante dalle attività trasferite per un periodo di cinque anni (dieci anni per le grandi imprese). Tuttavia, il beneficio si perde se l’attività viene trasferita all’estero prima della scadenza del periodo agevolato. L’efficacia di queste disposizioni è subordinata all’approvazione della Commissione europea e le norme non si applicano alle attività già operanti in Italia nei 24 mesi precedenti il trasferimento.

Global Minimum Tax e Implicazioni per le Imprese di Maggiori Dimensioni

Il Dlgs 209 del 2023 introduce anche il concetto di “Global Minimum Tax“, recependo la direttiva 2022/2523/Ue. Questa tassazione minima globale, applicabile dagli esercizi iniziati a partire dal 31 dicembre 2023, riguarda le imprese italiane che fanno parte di un gruppo multinazionale o nazionale con ricavi annui superiori a 750 milioni di euro.

La “Global Minimum Tax” si articola in tre componenti principali:

  1. Imposta Integrativa (Iir): Applicata dalle imprese capogruppo a quelle del gruppo con un’imposizione inferiore al 15% nel loro Paese di localizzazione.
  2. Imposta Suppletiva (Utpr): Funziona come una salvaguardia del sistema, applicandosi in circostanze specifiche dove l’imposta integrativa non viene prelevata.
  3. Imposta Nazionale (Qdmtt): Attivata per le imprese del gruppo operanti in Italia quando il tasso di imposizione effettivo è inferiore al 15%.

Questo meccanismo prevede l’applicazione di regole complesse di calcolo dell’utile o della perdita contabile, in linea con i principi contabili internazionali e le norme di transfer pricing. La dichiarazione annuale deve essere presentata entro il quindicesimo mese (o il diciottesimo mese per il primo esercizio) successivo alla chiusura dell’esercizio fiscale, e il versamento dell’imposta si effettua in due rate.

Supporto Professionale dello Studio Clericuzio

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dott. Mario Clericuzio – Dottore Commercialista e Revisore Legale