Le cooperative giornalistiche sono un modello innovativo di azienda e fondono la passione per l’informazione di qualità con una struttura organizzativa che valorizza la collaborazione e la partecipazione attiva dei suoi membri. 

La normativa riguardante le cooperative giornalistiche

In Italia, le cooperative giornalistiche sono regolate da disposizioni specifiche, in particolare dagli articoli 5 e 6 della legge 5 agosto 1981, n. 416. Questa legislazione, fondamentale per il settore, stabilisce i criteri e le condizioni per il riconoscimento e il funzionamento delle cooperative giornalistiche.

Il modello societario cooperativo permette ai giornalisti di lavorare in un ambiente in cui l’etica professionale e la qualità dell’informazione sono prioritari. Inoltre, la struttura cooperativa, basata sulla partecipazione e sul coinvolgimento diretto dei soci, promuove una maggiore connessione con il pubblico e una migliore comprensione delle sue esigenze e aspettative.

I contributi statali alle cooperative giornalistiche

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 luglio 2017 rappresenta un punto di riferimento normativo fondamentale per le cooperative giornalistiche in Italia. Questo decreto stabilisce le modalità precise per la concessione dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici, fornendo un quadro chiaro e dettagliato dei requisiti e delle procedure da seguire.

Secondo il decreto, i contributi sono destinati a supportare le attività editoriali, in particolare quelle che promuovono la diffusione di informazioni di interesse pubblico e sociale. Un aspetto chiave del decreto è l’enfasi sulla pluralità e diversità delle voci nel panorama informativo, incoraggiando così un giornalismo più rappresentativo e inclusivo.

Per essere ammissibili a questi contributi, le cooperative giornalistiche devono soddisfare specifici criteri, come la regolarità della pubblicazione, il rispetto delle norme etiche del giornalismo, e un adeguato livello di distribuzione e diffusione. Inoltre, il decreto prevede che le cooperative debbano dimostrare una gestione finanziaria sana e trasparente, un requisito che mira a garantire la corretta utilizzazione dei fondi pubblici.

I contributi previsti dal D.P.C.M. sono fondamentali per molte cooperative giornalistiche, soprattutto per quelle di piccole dimensioni o con una forte focalizzazione su temi locali o di nicchia, offrendo loro risorse vitali per continuare la loro attività informativa. 

Il futuro del giornalismo e il ruolo delle cooperative giornalistiche

In un’era di trasformazioni digitali rapide e di crescente sfiducia nei media tradizionali, le cooperative giornalistiche possono offrire un modello promettente per il futuro del giornalismo. Queste organizzazioni, basate su principi di partecipazione, trasparenza e responsabilità sociale, rappresentano non solo una risposta alle sfide attuali del settore, ma anche una via verso un giornalismo più autentico e orientato alla comunità.

dott. Mario Clericuzio – Dottore Commercialista e Revisore Legale