Nelle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), la figura del volontario riveste un ruolo cruciale, incarnando i valori di solidarietà e partecipazione che sono alla base dello sport amatoriale e della promozione sociale.

Secondo l’articolo 29 del Decreto Legislativo 36/2021, il volontario è colui che, per scelta personale, si impegna in attività di interesse collettivo senza fini di lucro, in modo personale, spontaneo e gratuito, ricevendo unicamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività svolta, nei limiti previsti dalla normativa.

COSA FANNO I VOLONTARI NELLE ASD?

Il ruolo del volontario sportivo abbraccia diverse funzioni, dalla partecipazione attiva come atleta alla formazione e preparazione degli atleti, svolte tutte a titolo gratuito. La loro posizione è incompatibile con qualsiasi forma di lavoro pagato all’interno dell’associazione e devono essere coperti da un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi.

I VOLONTARI POSSONO ESSERE RETRIBUITI?

No, i volontari non possono ricevere retribuzioni per le loro attività all’interno delle associazioni sportive. La loro opera è svolta a titolo completamente gratuito, e la legge prevede esclusivamente la possibilità di un rimborso per spese effettivamente sostenute e documentate, relative a viaggio, vitto, alloggio e trasporto, in occasione di prestazioni fuori dal territorio comunale di residenza. La normativa sottolinea la distinzione tra l’attività volontaria e qualsiasi forma di lavoro retribuito all’interno dell’associazione.

I VOLONTARI POSSONO RICEVERE RIMBORSI FORFETTARI O CHILOMETRICI?

I volontari nelle associazioni sportive possono ricevere rimborsi solo per spese documentate e specifiche come vitto, viaggio, alloggio, e trasporto, eventualmente con autocertificazione ma in questo caso solo fino a un massimo di 150 euro mensili, previa delibera dell’organo sociale. Le indennità chilometriche sono calcolate secondo le tabelle ACI. Non sono però consentiti rimborsi forfettari, e tali rimborsi non contribuiscono al reddito del volontario.

E’ NECESSARIO CHE L’ASSOCIAZIONE TENGA UN REGISTRO DEI VOLONTARI?

Per le associazioni sportive non è obbligatorio tenere un registro dei volontari non occasionali, a differenza degli enti del Terzo settore.

Per evitare potenziali contestazioni o rivendicazioni relative alla natura onerosa delle prestazioni lavorative, è consigliabile che le associazioni sportive acquisiscano una dichiarazione preventiva da parte dei volontari. Questa dichiarazione dovrebbe chiarire le motivazioni e gli obiettivi del volontario, confermando così la gratuità del loro impegno e la sua piena appartenenza al contesto del volontariato, anche in assenza di un registro formale dei volontari.

Per maggiori informazioni telefonaci al n. 0175 218991 o scrivici all’indirizzo e-mail studiomarioclericuzio@gmail.com

dott. Mario Clericuzio – Dottore Commercialista e Revisore Legale