Regolarizzazione Tardiva della Dichiarazione dei Redditi: Opportunità fino al 28 Febbraio 2024

Con la scadenza ordinaria del 30 novembre 2023 ormai alle spalle, contribuenti e professionisti si trovano di fronte all’opportunità di regolarizzare la mancata presentazione dei modelli REDDITI e IRAP per l’anno 2023.

Fino al 28 febbraio 2024, è infatti possibile sanare tale omissione attraverso la presentazione di una dichiarazione tardiva, beneficiando di una sanzione forfettaria particolarmente vantaggiosa, fissata in soli 25 euro.

Dopo il 28 febbraio 2024, la situazione si complicherà notevolmente: le dichiarazioni non presentate entro tale data verranno considerate come omesse.

Dichiarazioni tardive, dichiarazioni omesse e relative sanzioni

Come appena accennato, una dichiarazione si considera tardiva se presentata entro i 90 giorni successivi alla scadenza prevista.

Una dichiarazione è, invece, considerata omessa se non presentata né alla scadenza del 30 novembre 2023, né entro i 90 giorni (28 febbraio 2024).

La dichiarazione tardiva presentata entro il 28 febbraio 2024:

  • Viene riconosciuta come valida ai fini fiscali.
  • Determina l’applicazione di una sanzione che varia da un minimo di 250 euro a un massimo di 1.000 euro, indipendentemente dal fatto che le imposte risultanti dalla dichiarazione siano state versate o meno.

La dichiarazione omessa o presentata oltre la scadenza del 28 febbraio 2024:

  • Non può essere valida ai fini fiscali.
  • Determina l’applicazione di una sanzione che varia dal 120% al 240% dell’importo delle imposte dovute, con un importo minimo fissato a 250 euro.

Importante è il chiarimento apportato dalla Circolare Ministeriale 25 gennaio 1999, n. 23/E, secondo cui, nel caso di dichiarazione tardiva accompagnata da omesso versamento delle imposte, non trova applicazione la sanzione percentuale che va dal 120% al 240% sull’imposta dovuta. Infatti, la dichiarazione tardiva genera una situazione di “imposte non versate”, distinta dalla fattispecie di “imposte dovute” dalla quale scaturirebbe l’applicazione della sanzione proporzionale. Questo dettaglio normativo mitiga le conseguenze per il contribuente, distinguendo tra la mera tardività nella presentazione e l’effettiva evasione fiscale.

Il ravvedimento e la presentazione della Dichiarazione Tardiva

Per coloro che necessitano di regolarizzare la presentazione del mod. REDDITI / IRAP 2023 entro il termine di 90 giorni dalla scadenza, è necessario seguire una procedura specifica che prevede due passaggi fondamentali:

  1. Presentazione della Dichiarazione: È essenziale presentare il modello Unico o Irap così come si sarebbe presentato entro la scadenza di novembre 2023.
  2. Versamento della Sanzione Ridotta: La sanzione per la tardiva presentazione può essere ridotta a 25 euro (da 250 euro, applicando una riduzione notevole). Per effettuare il pagamento, è necessario utilizzare il modello F24, indicando:
    • Il codice tributo “8911”.
    • Come periodo di riferimento, l’anno di violazione, ovvero “2022” per il mod. REDDITI 2023.

È importante sottolineare che la sanzione ridotta deve essere versata “contestualmente” alla presentazione della dichiarazione. Tuttavia, come chiarito dall’Agenzia Entrate, la contestualità non implica necessariamente che la presentazione della dichiarazione e il versamento della sanzione debbano avvenire nello stesso giorno, ma che entrambi gli adempimenti devono essere completati entro il termine di 90 giorni dalla scadenza originaria. Questo significa che il contribuente ha la flessibilità di organizzare i due passaggi in momenti diversi, purché rispetti la finestra temporale prevista per il ravvedimento.

Regolarizzazione delle Imposte Dovute da Dichiarazione Tardiva

La regolarizzazione delle imposte risultanti da una dichiarazione tardiva rappresenta un passaggio cruciale nel processo di ravvedimento operoso. Se queste non sono state versate entro il termine stabilito, è comunque possibile beneficiare delle riduzioni previste, anche oltre il periodo di 90 giorni.

Nonostante la presentazione della dichiarazione e il versamento delle imposte siano considerati adempimenti distinti e non direttamente collegati, per evitare l’applicazione di sanzioni maggiori, specificatamente la sanzione del 30% prevista dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/97, è necessario procedere con:

  • Il versamento delle imposte non pagate.
  • Il pagamento degli interessi di mora, fissati al 5% a partire dall’1 gennaio 2023 e al 2,5% dall’1 gennaio 2024, calcolati su base giornaliera.
  • Una sanzione ridotta al 3,75% (30% diviso 8) se la regolarizzazione avviene dopo 90 giorni e entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo.
Opportunità di Regolarizzazione e Assistenza Professionale

In conclusione, per i contribuenti che si trovano nella situazione di non aver ancora presentato la dichiarazione dei redditi per l’anno 2022, esiste ancora la possibilità di agire tempestivamente per regolarizzare la propria posizione fiscale.

Lo Studio Clericuzio è a disposizione per assistere i contribuenti a regolarizzare la loro posizione nei confronti del Fisco ed invitiamo pertanto chiunque si trovi in una situazione di inadempienza a contattarci quanto prima per valutare insieme le opzioni disponibili e pianificare gli interventi più adeguati.

Per maggiori informazioni telefonaci al n. 0175 218991 o scrivici all’indirizzo e-mail studiomarioclericuzio@gmail.com

dott. Mario Clericuzio – Dottore Commercialista e Revisore Legale