Ormai tutti parlano della nuova detrazione del 110% per la riqualificazione energetica degli edifici. Ma di che cosa si tratta? Vediamo in sintesi le principali novità, che dovranno essere sicuramente approfondite grazie al confronto con tecnici del settore (geometri, architetti, impresari edili, ecc.)

CHI PUO’ USUFRUIRE DELLE DETRAZIONI DEL 110% ?
Possono accedere al beneficio le persone fisiche, i condomini, le Onlus ma anche le associazioni sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori effettuati sugli immobili adibiti a spogliatoio. Non interessa se l’immobile è abitazione principale o no.
INTERVENTI AGEVOLABILI
Innanzitutto vi è da dire che non si potrà avere la detrazione per interventi effettuati sugli immobili di categoria catastale A1, A/8 e A/9.
Rientrano nell’agevolazione tanti interventi legati alla riqualificazione energetica degli edifici. Come già affermato in premessa, è necessario un confronto con tecnici del settore al fine di capire se e in che misura i lavori che si vogliono fare sono agevolativi o no. A titolo di esempio, però, possiamo affermare che rientrano nella detrazione del 110% i seguenti interventi:
– interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali, inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo, utilizzando materiali isolanti che rispettano i criteri ambientali minimi di cui al DM 11.10.2017.
– interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti.
– interventi per la riduzione del rischio sismico.
– contestualmente ai precedenti (cioè se fatti insieme), sono agevolativi anche interventi relativi ad installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo aventi determinate caratteristiche ed infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici,(colonnine di ricarica).
LA DETRAZIONE DEL 110% PUO’ DIVENTARE CREDITO D’IMPOSTA O SCONTO IN FATTURA
Invece di utilizzare direttamente la detrazione nella dichiarazione dei redditi, il contribuente può decidere di cedere il corrispondente credito d’imposta oppure avere uno “sconto in fattura” per le spese sostenute nel 2020 e 2021. Il contribuente, per poter esercitate l’opzione per la cessione del credito / “sconto in fattura”, è tenuto a richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione attestante la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione. Il visto di conformità viene rilasciato da un Dottore Commercialista.

dott. Mario Clericuzio – Dottore Commercialista e Revisore Legale in Saluzzo (Cn)